Della Colonna

LE PATOLOGIE DELLA COLONNA

LA LOMBALGIA

La natura ha dotato la colonna vertebrale di elasticità e mobilità per garantire la più ampia libertà di movimento ma anche della robustezza necessaria a sorreggere il peso e i movimenti del capo, delle spalle , del torace e del bacino.

La colonna è un tubo semirigido costituito da anelli ossei, le vertebre, unite da dischi intervertebrali.

Numerose sono le malattie o i disturbi che possono colpire la colonna vertebrale, interessando vertebre, dischi intervertebrali, articolazioni (ernia del disco, artrosi, stenosi, spondilolisi, spondilolistesi).

I protocolli specifici d’intervento nella cura della lombalgia promossi del Centro Rehabilitas, comprendono anche un corso teorico e pratico legato alla Back School (di origine svedese); una vera e propria scuola per mezzo della quale imparare ad utilizzare nel miglior modo la propria schiena. Il corso consta di alcune lezioni nelle quali vengono fornite semplici nozioni di anatomia e fisiologia della colonna vertrebrale, abbinate ai suggerimenti di comportamenti quotidiani di igiene posturale, esercizi di prevenzione e rieducazione motoria, con una duplice funzione: l’acquisizione e l’interiorizzazione di corretti schemi corporei e la diminuzione delle algie vertebrali.

 

MALEOCCLUSIONE DENTALE

La maleocclusione dentale è un problema che interessa principalmente gli adulti portatori di otturazioni, ponti che creano dei “precontatti” tra le arcate dentali inferiori e superiori.

Questi “precontatti” determinano degli impulsi che interessano le terminazioni nervose di tutta la struttura del soggetto, fino a costituirgli delle “alterazioni compensatorie”.

La maleocclusione determina uno scompenso nell’equilibrio muscolare che sfocia nel mal di schiena.

La diagnosi viene effettuata mediante la chinesiologia che studia il movimento del corpo ed attua manovre specifiche per ristabilire l’ordine della colonna vertebrale; il dentista, a sua volta, corregge la posizione e rimette i denti in equilibrio.

 

RACHIDE E OSTEOPOROSI

Una causa molto frequente di mal di schiena nell’età più avanzata è senz’altro l’osteoporosi. La colonna, infatti, è una delle sedi più colpite da questa malattia, che provoca dolore e deformità.

Le ossa con il passare del tempo si demineralizzano, diventando sempre più fragili e facili alla rottura.

Le donne sono più colpite, circa quattro volte in più degli uomini, non solo perché le loro ossa sono più sottili già da giovane età ma anche perché, con la menopausa, subiscono delle modificazioni ormonali, che alterano profondamente le caratteristiche dell’osso.

Sopra i cinquant’anni, una donna su 2 e un uomo su 8 potrebbero sviluppare fratture osteoporotiche, principalmente al femore, alla colonna, all’ avanbraccio.

Nella maggior parte dei casi, il processo di fragilizzazione dell’osso avviene in maniera silente; il paziente si reca dallo specialista lamentando dolori attribuibili a processi artrosici ma che in realtà sono causati da microfratture o da veri e propri schiacciamenti vertebrali.

Si sono sviluppate, nella diagnostica clinica e strumentale, indicazioni terapeutiche farmacologiche.

Un esame non invasivo che dura pochi minuti per sapere se si è affetti da osteoporosi è la densitometria ossea, nella forma tradizionale M.O.C., caratterizzato da una minima dose di radiazioni; in alternativa possono essere impiegate le nuove tecnologie a ultrasuoni, che il Centro Rehabilitas impiega. La densitometria è raccomandata a donne in menopausa e con almeno un fattore di rischio (familiarità all’osteoporosi, magrezza, menopausa precoce, elevato consumo di alcool e caffè, fumo, ridotta attività fisica, alcune malattie, alcune terapie farmacologiche tra cui il cortisone), a tutte le donne sopra i 65 anni di età, a tutte le donne, trattate a lungo con terapia ormonale sostitutiva.

Il trattamento dell’osteoporosi si avvale della terapia farmacologica (calcio) e della fisioterapia (utilizzata non solo nell’osteoporosi conclamata ma anche a scopo preventivo, per impedirne l’evoluzione).

Nell’espletamento dell’attività fisioterapica, il Centro Rehabilitas utilizza protocolli specifici, programmi di esercizi progressivi e attentamente vigilati. Non devono essere effettuate manipolazioni, vanno evitati posizioni troppo estreme e movimenti troppo energici.

La “reversibilità degli effetti” vede anche come terapia elettiva la magnetorapia; essa deve essere in grado di fornire almeno 80/100 Gaus di potenza, ossia un’alta intensità del campo (attrezzature altamente professionali e non casalinghe, pena la vanificazione di qualsiasi effetto).

Presso il Centro Rehabilitas potrai effettuare una valutazione densitometrica, per prevenire gli effetti dell’osteoporosi e valutare quelli che possono essere gli eventuali interventi preventivi e curativi da mettere in atto.

 

LA CERVICALGIA

Nell’attuale società occidentale la cervicalgia ha ormai raggiunto un’amplissima diffusione nelle varie classi d’età.

Quando si parla di cervicalgia si intende un dolore che parte dal collo e da lì si irradia alle spalle e, nei casi più gravi, alle braccia rendendo difficoltosi i movimenti.

I movimenti del collo, quelli di flesso-estensione, tendono a sovraccaricare la zona cervicale bassa, per cui il dolore si manifesta alle spalle; mentre una postura prolungata al video, per esempio, tende a sovraccaricare la zona alta provocando più facilmente mal di testa.

Dal punto di vista terapeutico, il trattamento fisioterapico rappresenta la scelta di elezione nella sua gestione e nella possibile risoluzione.

Il Centro Rehabilitas sviluppa l’intero percorso terapeutico, dal momento della diagnosi clinica e strumentale del medico, a tutte le fasi valutative del fisioterapista e alll’approccio biopsicosociale.

Molto importante è modificare lo stile di vita al fine di evitare riacutizzazioni del dolore: fare attenzione a posture sbagliate, svolgere attività fisica appropriata.

La sedentarietà i colpi di freddo e la postura scorretta sono gli elementi ezio-patologici maggiormente coinvolti; nella sua forma acuta la cervicalgia può essere causata da: colpi di frusta, ernie cervicali, ipercifosi dorsale, iperlordosi lombare, osteofiti, spondilosi e sport di potenza.

La cervicalgia può presentarsi anche con una sintomatologia secondaria: tensione e affaticamento muscolare, intorpedimento e formicolio localizzato,brachialgia, debolezza del braccio e della mano.

Le varie tecniche proposte, valutative e terapeutiche, sono state scelte secondo i criteri fondati sull’evidenza clinica.

Sono consigliate “terapie” che utilizzano il caldo o il freddo. Il caldo, infatti, miorilassa i muscoli, invece, il freddo disinfiamma (la scelta è individuale).

Si propongono programmai di esercitazioni specifiche per il dolore cervicale, fisioterapia, farmaci antidolorifici e nei casi più gravi intervento chirurgico.

 

ARTICOLAZIONE TEMPORO MANDIBOLARE

I disordini temporo mandibolari (DTM) costituiscono una serie di problematiche cliniche di carattere algico/disfunzionale che coinvolgono l’articolazione temporo mandibolare.

L’eziopatogenesi multifunzionale del disturbo rende consigliabile un approccio terapeutico multidisciplinare, che vede coinvolte diverse figure professionali. Oggi il fisioterapista ha acquisito un rilievo sempre maggiore all’interno del team che si occupa del paziente affetto da tali disturbi.

La terapia manuale e l’esercizio terapeutico rappresentano strumenti che hanno dimostrato una valida efficacia nella risoluzione di questi problemi. Oltre alla applicazione di test diagnostici per l’individuazione delle singole patologie e alle procedure di trattamento, vengono rispettate e individuate le indicazioni scaturite dai recentissimi Research Diagnostic Criteria (RDC).

Particolare cura viene riservata agli aspetti metodologici, in quanto l’itinerario terapeutico dovrebbe derivare da un piano di trattamento individualizzato, formulato sui risultati di un rigoroso ragionamento clinico, che consente di integrare e interpretare correttamente le informazioni anamnestiche e cliniche dello specifico paziente.

 

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